Semicerchio LXXIV – 1-2026 – Rivista di poesia comparata
Zone di contatto, conflitto, traduzione, cura
I. Poesia da Gaza
Fascia di prezzo: da 25,00€ a 70,00€
Informazioni tecniche
Descrizione
La rosa che sa fiorire nel deserto esiste in natura, così come i versi di Dunia Al-Ismail in Gaza devastata.
Si schiude in ambienti aridi ma vicini a falde freatiche. L’acqua scioglie il minerale in una soluzione satura che risale verso la superficie attraverso la capillarità dei sedimenti sabbiosi.
L’evaporazione genera cristalli che si aggregano in forma di rosa. Porosi, inglobano granelli di sabbia, quarzo e scorie del suolo.
Il luogo più devastato – per mano umana che distrugge, per mano umana che scrive – resiste e dura; riaggrega in una stretta, apre i pori di chi resta, di chi grida, di chi legge.
Figura materica di resistenza, la rosa del deserto nasce dalla frizione con una realtà che ne nega l’esistenza. Stringe tra le proprie lamelle la scoria, trasformando la polvere della distruzione in corpo minerale.
Non nasconde le fratture, ma le rende visibili in ogni fioritura.
In questo numero di “Semicerchio” si apre un viaggio attraverso zone di contatto precipitate in una condizione di conflitto e distruzione, nella quale la parola “precipitare” perde la tensione chimica, che è speranza in un cambiamento di stato.
Si prova, per versi e traduzioni plurime, letture multifocali e sguardi incrociati, a cristallizzare zone di traduzione e cura nella giustezza dei versi, giustizia nella relazione…»
Matteo Iacovella e Camilla Miglio
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