Semicerchio LXIV (1-2021) – Rivista di poesia comparata

La geografia lirica di Holan e Ripellino

Annalisa Cosentino (a cura di)

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Informazioni tecniche

ISBN
978-88-6995-926-4
Caratteristiche
2021 • 20x27 cm • 156 pagine • brossura
ISSN
1123-4075
Collana

Descrizione

«Due voci inconfondibili del Novecento, quella del poeta e studioso Angelo Maria Ripellino e quella del poeta ceco Vladimír Holan, si alternano per tre decenni, quanto è durata la loro amicizia, nella corrispondenza qui tradotta in italiano.

Nella seconda metà degli anni Quaranta del Novecento Ripellino (1923-1978), poeta e critico letterario, studioso delle letterature slave, e in particolare di quelle russa e ceca, era un assiduo frequentatore della città alla quale avrebbe dedicato Praga magica, il suo libro più celebre, pubblicato alcuni decenni più tardi, dopo una lunga elaborazione. Si era recato a Praga su suggerimento di Ettore Lo Gatto, con il quale si era laureato in letteratura russa nel gennaio 1945 all’università di Roma. Lo Gatto aveva insegnato letteratura italiana all’università di Praga, e fino al 1941 in quella città aveva diretto l’Istituto di Cultura Italiana.

Durante il suo primo soggiorno a Praga, nel 1946, Ripellino conosce la sua futura moglie, la praghese Ela Hlochová, che frequentava l’Istituto di Cultura italiana; insieme a lei avrebbe tradotto i versi di Vladimír Holan (1905-1980) e numerose altre opere della letteratura ceca. Il vivo interesse di Ripellino per la scena culturale ceca – seguiva assiduamente letteratura, cinema, teatro, arti figurative – si riflette nelle recensioni, nelle traduzioni e nei saggi che scriveva, fra cui spicca l’articolo Holan salmista di un’epoca tragica, uscito sulla Fiera letteraria alla fine del 1947.

Questo saggio può essere considerato il punto di partenza dello studio dell’opera di Holan, che Ripellino avrebbe tradotto e commentato nei decenni successivi; è inoltre uno dei nuclei dai quali si dipana il primo libro scritto dal giovane studioso, la Storia della poesia ceca contemporanea (1950); seppure rielaborato, il testo è riconoscibile in un capitolo del volume, dal titolo Holan salmista. Dopo i primi saggi, Ripellino si dedica alla traduzione dei versi di Holan, di cui prepara l’antologia che valse al poeta ceco il premio Etna Taormina 1966: Vladimír Holan, Una notte con Amleto e altre poesie, Einaudi, Torino 1966 [introduzione pp. 5-14].

Nel 1983, dopo la morte di Ripellino, presso Einaudi uscirà una seconda antologia di traduzioni, condotte in collaborazione con la moglie Ela, intitolata Una notte con Ofelia, a cura di Angelo Maria Ripellino e Ela Ripellino Hlochová, con un saggio introduttivo di Vladimír Justl. Le due antologie saranno riunite nel 1993 in un volume della Collezione di Poesia Einaudi corredato dell’introduzione scritta da Ripellino nel 1966…»

La Curatrice

 

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