La storia di Vittolio Lapolla – I 50 marchi nel calzino
Dai campi della Basilicata al cuore del distretto
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Informazioni tecniche
Descrizione
Negli anni Sessanta, un numero enorme di famiglie italiane lascia il Sud alla ricerca di un futuro migliore.
Si spostano verso le fabbriche del Nord, verso i cantieri europei, verso quei distretti industriali che stanno trasformando l’Italia.
È in questo grande movimento che si inserisce la storia di Vittorio Lapolla.
Arrivato dalla Basilicata a dieci anni, cresciuto tra i campi e le concerie del Valdarno, Vittorio è uno di quegli uomini che si sono fatti da soli, nel senso più letterale dell’espressione.
Ha costruito tutto con il lavoro e la testa, mettendo la famiglia al centro di ogni scelta. Dalle stalle di Stibbio alle aziende vendute per decine di milioni di euro: una traiettoria che appartiene a un’Italia che esiste ancora, ma che raramente si racconta.
i 50 marchi nel calzino è un’intervista lunga, raccolta da Cristina Sagliocco in mesi di conversazioni. Ne emerge il ritratto di un uomo in cui convivono forza e umiltà, intuito imprenditoriale e amore per le persone a lui più vicine.
Una storia che vale la pena leggere, non per quello che Vittorio ha accumulato, ma per come ci è arrivato.
Vittorio Lapolla è nato nel 1953 a Sant’Angelo le Fratte, in Basilicata, settimo di otto fratelli. È arrivato in Toscana a dieci anni con un pantalone di velluto e gli animali caricati su un camion, e ha cominciato a lavorare prima ancora di finire la scuola. Da un camion per i rifiuti a una delle realtà più importanti del settore ambientale in Toscana, ha costruito tutto con le mani e la testa. Nel 2015 ha venduto la Waste Recycling Spa a Santa Croce sull’Arno. Oggi il suo patrimonio spazia dalle concerie al settore ricettivo, dall’immobiliare all’agricoltura, con ottantacinque persone che lavorano con lui ogni giorno. Non si è mai fermato.
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Cristina Sagliocco
Cristina Sagliocco è giornalista pubblicista e lavora da anni nell’ambito della comunicazione d’impresa: ufficio stampa, relazioni esterne, progetti editoriali. Accompagna importanti realtà imprenditoriali nel racconto di sé verso l’esterno. Ha conosciuto Vittorio Lapolla lavorando con lui fino al 2015, quando fu lei, per prima, a proporgli di scrivere un libro. Lui la guardò come si guarda chi dice una cosa strana. Poi, qualche anno dopo, è stato lui a cercarla.
