Piero Scandura. Stanze inquiete
Testi in italiano e inglese — Italian and English texts
Con un contributo di Andrea B. Del Guercio
Volume Il prezzo originale era: 20,00€.19,00€Il prezzo attuale è: 19,00€.
Informazioni tecniche
2026 • 22,5x24,5 cm • 64 pages • 76 pics • paperback with flaps
Descrizione
«Nelle opere pittoriche di Piero Scandura la sedia, la poltrona, il divano non sono semplici oggetti d’arredo: sono gli attori di uno spazio abitato e carico di memoria.
Questo è esattamente il terreno su cui Gaston Bachelard fonda la sua Poetica dello spazio: gli oggetti e le stanze non sono elementi neutri, ma cristallizzazioni dell’immaginazione, luoghi in cui la psiche prende forma.
Le opere di Scandura mettono al centro sedie e arredi come protagonisti simbolici, capaci di animare l’ambiente e di evocare memorie e funzioni del pensare, del leggere, del dialogare.
Gli oggetti domestici sono nodi di immaginazione: non semplici materiali d’uso, ma condensatori di intimità, ricettacoli di ricordi, centri di risonanza dell’essere. La stanza non è un contenitore, ma un campo di forze, un luogo in cui l’immaginazione costruisce e decostruisce lo spazio.
L’oggetto domestico è un punto di condensazione della rêverie, un centro che organizza lo spazio attorno a sé, un “baricentro poetico”…»
Alberto Mugnaini
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«In Piero Scandura’s paintings, furnishings, whether they be chairs, armchairs, or sofas, are not mere decor: they are active presences within an inhabited space laden with memories.
Gaston Bachelard had established this premise in his Poetics of Space, rejecting the neutrality typically attributed to objects and rooms, and presenting them instead as crystalline manifestations of one’s imagination, where the psyche takes on a physical form.
Scandura centres his work on these domestic elements, transforming them into symbolic actors capable of imbuing their environment with life, evoking memories and the processes of thinking, reading, and communicating.
In this sense, domestic items go beyond their practical function: they are nodes of the imagination, and bear witness to the intimacy and memories of everyday life, creating resonance chambers for our being. A room, therefore, is not only a container; it is a force field where imagination constructs and deconstructs space.
Each piece of furniture acts as a focal point for rêverie, a ‘poetic barycentre’ organising its surrounding space…»
Alberto Mugnaini
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Piero Scandura
Piero Scandura, pistoiese di nascita, vive e lavora a Fosdinovo. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara, è stato docente statale di ruolo nella disciplina Arte e immagine.
L’esperienza didattica e pittorica in Accademia è stata fortemente influenzata dal carisma e dalla personalità del Maestro Umberto Buscioni, di cui ha apprezzato l’arte, la profondità e la forza comunicativa.
Pittore grafico e disegnatore collabora con vari enti ed aziende. Ha esposto ed espone in diverse sedi e spazi d’arte in Italia e all’estero, quali la galleria “Rouge Garance” di Montferrand (Francia), la Galleria d’arte LACKE&FARBEN di Berlino, la Galleria “Turelli” di Montecatini Terme e la “Ikonica artgallery” di Milano . Il Critico d’arte Paolo Levi lo ha inserito nella pubblicazione “Museo Levi, Artisti da Museo” mentre una sua grafica è presente nel Museo della Carta di Pescia.
L’attività pittorica di Piero Scandura, dagli anni 1996 al 1998, è contrassegnata dalla partecipazione all’attività della Galleria “Atelier” di Carrara e dall’incontro con lo storico dell’arte Prof. Giorgio Di Genova e il Prof. Guglielmo Gigliotti.
Nel 2009 nasce il ciclo dei lavori dedicati alle “Stanze”, presentato con una personale dallo stesso titolo a cura di Renato Carozzi. Quello che magicamente vi appare, nella ricchezza dei colori che si fanno colonna sonora, è uno spazio neutro, luogo familiare e nello stesso tempo alieno dove le emozioni sono rarefatte; angoli come momenti di vita sospesa. Si avverte anche la presenza di ombre, di proiezioni fantastiche che rappresentano la traccia di un passato o di un passaggio temporale presente o futuro, che si inseguono ma che non possono coesistere. Nell’anno 2012 viene inserito dalla “Barbara Paci art Gallery” di Pietrasanta come proprio artista nel catalogo della Fiera d’arte di Verona. Con il patrocinio della stessa presentava presso il Palazzo Ducale di Massa una personale dal titolo “Non luoghi”, a cura di Cinzia Compalati; la mostra era caratterizzata dall’installazione non usuale delle opere pittoriche, ambientate in “stanze” ricreate con oggetti di design di uso comune.
Dal 2019 al 2020 nella serie delle opere “le vele – room and sea”, il dualismo io/l’altro appare in una nuova forma. Non c’è più l’attesa, ottimista, solare ma pur sempre fissa, c’è la vela, audace, allegra, colorata, gonfia di vita; lo spazio intorno anch’esso dinamico, ricco di luce e colore, un impianto scenico aperto che si schiude verso un mondo senza confini, con il quale condivide la stessa meraviglia. Dal 2021 un nuovo inizio con la serie “Le sedute fredde Io sono io… e l’enigma del colore”, dove il colore si presenta non solo come proprietà sensibile dei corpi ma come fenomeno complesso, ambiguo e polivalente, con una costante archetipica ricca di molteplici implicazioni culturali. Anche l’oggetto, sia esso il più domestico o il più sofisticato, possiede la stessa natura perché, specie quando raffigurato o immaginato, soccombe alla potenza evocativa dell’inconscio.
Nel 2022 l’Editoriale Giorgio Mondadori lo inserisce nella collana d’arte “Signa Artis”, dedicata ai protagonisti dell’arte contemporanea, con una monografia curata dallo storico dell’Arte prof. Andrea B. Del Guercio. Nel 2024 allestisce una personale nelle sale di Palazzo Binelli a Carrara.
Nel 2026 presenta le sue creazioni sia nello spazio HUS di Milano, su proposta di “Bianucci Cinelli Studio”, che nelle Sale espositive del Palazzo del Pegaso di Firenze, a cura del Consiglio Regionale Toscano.
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Piero Scandura was born in Pistoia, lives and works in Fosdinovo. He attended the Academy of Fine Arts of Carrara and was a teacher in the discipline of Art and Image. The didactic and pictorial experience at the Academy was strongly influenced by the charisma and personality of Maestro Umberto Buscioni, whose art, depth, and communicative power he appreciated. Painter, graphic designer, and illustrator, he collaborates with various organizations and companies. He has exhibited and continues to exhibit in various venues and art spaces in Italy and abroad.
Alberto Mugnaini
Alberto Mugnaini, storico dell’arte e artista, si è laureato e ha conseguito il Dottorato di Ricerca all’Università di Pisa. Dal 1994 al 1999 ha vissuto a New York, dove è stato tra i fondatori del laboratorio di design “New York Works”. Nel 2006 ha dato vita al progetto “AlbertoAperto”, che prevede progetti di mostre e di interventi culturali all’interno del suo studio di Milano. È stato collaboratore di «La Nazione», «Abitare», «Flash Art». Le sue pubblicazioni, oltre che l’arte contemporanea, hanno avuto per oggetto il Manierismo e i rapporti tra arte e scienza. I suoi lavori di design e scultura sono stati esposti nei principali musei milanesi quali il Bagatti Valsecchi, il Poldi Pezzoli e il Design Museum della Triennale. Dal 2022 scrive per «Artribune». È docente di Storia dell’Arte Contemporanea all’Istituto Europeo di Design di Milano.
Alberto Mugnaini, art historian and artist, graduated and earned his PhD from the University of Pisa. From 1994 to 1999 he lived in New York, where he was among the founders of the design laboratory “New York Works”. In 2006 he launched the project “AlbertoAperto”, a platform for exhibitions and cultural initiatives hosted within his Milan studio. He has contributed to publications including «La Nazione», «Abitare», and «Flash Art». His publications have focused not only on contemporary art, but also on Mannerism and the relationship between art and science. His design and sculptural works have been exhibited in major Milanese museums, including the Bagatti Valsecchi Museum, the Poldi Pezzoli Museum, and the Triennale Design Museum. Since 2022 he has been a contributor to «Artribune». He teaches History of Contemporary Art at the European Institute of Design (IED) in Milan.
Andrea B. Del Guercio
Andrea B. Del Guercio è Storico d’Arte Contemporanea. Già Titolare della Cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Ha ricoperto numerosi incarichi come Art Director nei circuiti museali ed espositivi internazionali, dedicando particolare attenzione ai rapporti tra arte e antropologia. È stato Commissario per la Biennale Internazionale d’Arte di Venezia nel 1988 e per Eventi Collaterali della Biennale nel 2005, 2017, 2026. Dal 2007 si occupa delle complesse problematiche legate a un nuovo approccio di accesso al Sistema dell’Arte, operando come consulente scientifico nella costituzione di collezioni d’arte contemporanea. Dal 2018 svolge attività didattica e curatoriale presso le Accademie e Università di Hangzhou, Shenyang, Wuhan e Ningbo ed è membro dell’Art Education and Communication Working Committee del CNSPCA (China National Society for the Promotion of Arts and Culture) del Ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica Popolare Cinese, con sede a Pechino. Tra le più recenti attività curatoriali figurano le Biennali di Chengdu 2023, Wuhan e Langfang nel 2024, Chengdu 2026.
Andrea B. Del Guercio is a contemporary art historian and formerly held the Chair of Contemporary Art History at the Brera Academy of Fine Arts in Milan. He covered numerous roles as Art Director in the international museum and exhibition circuits dedicating particular attention to the relations between art and anthropology. Commissioner for the International Venice Art Biennale in 1988 and for collateral events in 2005, 2017, and 2026 Since 2007, he has been dealing with the complex issues tied to ‘a new approach in accessing the Art System’ acting as a scientific consultant in the creation of Contemporary Art Collections. Since 2018 he has been teaching and curatorial activities in the Academies and Universities of Hangzhou, Shenyang, Wuhan, Ningbo and is a Member of Art Education and Communication Working Committee CNSPCA Ministry of Culture and Tourism of PRC Beijin, China. Recent curatorial activity: Chengdu Biennials 2023, Whuan and Langfang 2024, Chengdu Biennials 2026.
