Abbasso la critica!

Letteratura, critica e fascismo

Stephanie Lanfranchi

ISBN: 978-88-6995-988-2
Caratteristiche: 2022 • 15x21 cm • 288 pagine • brossura con bandelle

Volume 19,00 18,05

Descrizione

Abbiamo proprio bisogno della critica per capire e apprezzare i grandi testi della letteratura italiana?

È proprio necessaria la mediazione del critico letterario, dell’erudito e del professore affinché il lettore possa intendere la parola dell’autore?

Le perplessità, rispetto alla sua funzione e alla sua legittimità, accompagnano la critica letteraria sin dai suoi esordi, ma si esprimono con una violenza maggiore durante il ventennio fascista: vengono allora ad innestarsi in un discorso anticrociano e più generalmente antintellettualistico, nonché nel progetto politico di controllare anche ciò che sulla letteratura si dice e si scrive, e come si legge la letteratura.

Seguendo un percorso cronologico attraverso le riviste, le università e le istituzioni culturali del Ventennio, questo libro descrive le forme di denigrazione che subirono i critici letterari e al contempo le strategie di integrazione e gli strumenti con cui anch’essi furono arruolati nel progetto politico fascista.

Il libro ci racconta così l’inedita e inquietante storia di una critica letteraria che, alla fine degli anni Trenta, ambiva a divenire totalitaria.

 

Scarica l’indice del libro (56 kb)

 

Stéphanie Lanfranchi è professoressa associata all’École Normale Supérieure di Lione. Le sue attività di ricerca e di traduzione sono dedicate ai rapporti tra cultura, letteratura, lingua e fascismo. Ha curato con Élise Varcin l’edizione e la traduzione collettiva in francese di un’antologia di scritti di Mussolini sulla letteratura e la religione (ENS éditions, 2019).

 

Leggi l’intervista di «Letture.org» all’Autrice

 

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