Dalla carta al grande schermo
Dalla carta al grande schermo: Laghat, il cavallo normalmente diverso diventa un film
L’11 dicembre in tutte le sale cinematografiche esce il film dedicato al celebre purosangue inglese Laghat – Un sogno impossibile, diretto da Michael Zampino e ispirato al romanzo di Enrico Querci: Laghat, il cavallo normalmente diverso, Pacini Editore, uscito nel 2014 e ristampato già sei volte.
Il libro
Laghat è un puledro bellissimo, nato per correre. L’ottima genealogia e la morfologia perfetta fanno di lui un candidato ideale per diventare un grande campione, ma una brutta malattia stravolge la sua vita, menomandolo per sempre.
Il suo potrebbe essere, a questo punto, un triste destino già segnato, ma l’intuizione, la passione e l’amore delle persone che incontra nella sua vita gli consentiranno di diventare un cavallo eccezionale.
Questa è la storia vera di Laghat e dei personaggi che camminano insieme a lui. Una storia narrata con i ritmi briosi del galoppo, che offre punti di vista diversi e prospettive inattese che sorprendono il lettore coinvolgendolo dalla prima pagina fino all’ultima, proprio come in una corsa: a vincere – oltre a ben 26 corse negli ippodromi! – sarà comunque lui, Laghat, insegnandoci quanto può diventare “normale” essere diversi.
Sempre scritta da Querci, e illustrata da Vincenzo Basiricò, esiste anche una versione per i più piccoli della storia: Laghat – Un cavallo speciale (Pacini Editore, 2018)
Il film
Nel film, presentato in anteprima alla 43esima edizione del Torino Film Festival, troviamo in scena Lorenzo Guidi, Carlotta Antonelli, Hippolyte Girardot e la partecipazione straordinaria di Edoardo Pesce. La produzione è curata da Alba Produzioni e Videa Produzioni, si tratta infatti di una coproduzione con la Francia.
Una trama drammatica, che porta sul grande schermo la storia di un giovanissimo fantino, Andrea, che sceglie di abbandonare il mondo dell’ippica dopo la morte della madre.
Sarà l’incontro con Laghat, un cavallo davvero speciale, e con il suo ex allenatore Tony a fargli credere in un “sogno impossibile”: quello di tornare sulle piste del galoppo, una sfida sportiva e umana, che traccia un percorso di formazione per il giovane protagonista.
Bellissime le scene girate all’interno della Tenuta di San Rossore, valorizzate dalla sapiente fotografia curata da Stefano Paradiso.
Il commento dell’attore Lorenzo Guidi
«La prima cosa che mi ha colpito leggendo la sceneggiatura è stato proprio il tema della ricerca di se stessi, da parte di un ragazzo di 23 anni che comprendo molto bene: per capire chi si è che e quale è la strada da seguire».
«Un cavallo come Laghat dà al personaggio la possibilità di capire il lavoro che occorre fare su di sé, a prescindere da ogni stimolo esterno, chiedersi davvero quello che si vuole diventare non per gratificare o emulare qualcuno, ma per trovare te stesso».
«Il mondo dell’ippica mi ha colpito moltissimo, ho trovato bellezza, cura, amore, fatica nelle vita di questi atleti, un mondo incredibile che mi è davvero entrato dentro».
Il commento dell’Autore Enrico Querci
«Una grande sorpresa, mai mi sarei aspettato che dal nostro libro dopo 11 anni sarebbe uscito al cinema un film. È un sogno. Il produttore Sandro Frezza ha letto il libro ed è rimasto colpito da questa storia. È stato un processo lungo quattro anni e mezza, tempi tecnici per la realizzazione di un film, soprattutto nel periodo post-covid. Il produttore, e poi tutti gli altri con lui, ha sempre creduto molto in questo progetto e lo ha portato fino in fondo.
Ho collaborato come consulente tecnico alla sceneggiatura e questo mi ha permesso di introdurre tante citazioni del libro nel film e questa è una grande soddisfazione. Così come vedere San Rossore emergere in tutta la sua bellezza, sono molto soddisfatto e spero con tutto il cuore che il film abbia il successo che merita».
La locandina ufficiale del film.

L’elenco dei cinema in cui potrete vedere il film a partire dall’11 Dicembre. Scaricate e consultate l’immagine.

.
