Un libro per ogni compagno

Il PCI «editore collettivo» (1944-1956)

Elisa Rogante

ISBN: 978-88-6995-873-1
Caratteristiche: 2021 • 15x21 cm • 312 pagine • brossura con bandelle

Volume 20,00 19,00

Descrizione

Parte integrante della tradizione del movimento operaio e socialista, la cultura scritta caratterizzò le modalità e le forme della comunicazione anche del Partito comunista italiano: i libri furono «armi e strumenti» fondamentali del lavoro politico.

Negli anni Quaranta e Cinquanta, tra la fine della seconda guerra mondiale e gli esordi dell’Italia repubblicana, il partito come «editore collettivo» ambì al controllo di tutta la catena del libro, dalla produzione alla distribuzione fino alle pratiche della lettura. Si trattava di veicolare una solida identità collettiva e una nuova cultura socialista, organizzando un circuito alternativo a quello “borghese”.

Nel dare vita a un diverso modo di fare editoria, le iniziative del Pci si presentano come un osservatorio efficace per cogliere il ricco dibattito interno relativo ai nodi della organizzazione culturale e degli strumenti ad essa preposti, nei loro intrecci profondi con l’evoluzione della politica nazionale e internazionale.

Il libro si basa su una ricerca originale condotta su diversi complessi archivistici e fonti a stampa, e ricostruisce per la prima volta i cataloghi delle case editrici del Pci fino all’avvio degli Editori Riuniti nel 1956.

Elisa Rogante (Recanati, 1982) ha conseguito il dottorato di ricerca in Politica, istituzioni, storia presso l’Università di Bologna.

 

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Leggi la segnalazione su INTERNAZIONALE del 14/6/2021.

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