Imputabilità e pericolosità sociale

Alla luce della Riforma Cartabia

Vincenzo Lusa

Volume 20,90

Quantità:

Informazioni tecniche

ISBN
978-88-3379-650-5
Caratteristiche
2023 • 17x24 cm • 176 pagine • brossura
Collana

Descrizione

Ogni reato ha come suo substrato un’azione omissiva o attiva che sia.

L’azione è a sua volta determinata da un preciso comportamento che vede la sua genesi nella personalità dell’autore del reato nonché nel suo network encefalico.

Appare pertanto doveroso esaminare i due suindicati sistemi al fine di comprendere la capacità di intendere e di volere del soggetto e il suo agire criminale, in particolar modo quando quest’ultimo manifesti nella pericolosità sociale la massima estrinsecazione al comportamento delinquenziale.

La presente opera si propone lo scopo di gettare una luce sugli angoli più oscuri del comportamento umano.

Nel testo l’imputabilità e la pericolosità sociale saranno pertanto esaminate in una duplice ottica e cioè sia dal punto di vista giuridico oltre che scientifico comprendendo infine che l’una, la pericolosità, non può mai prescindere dall’altra, l’imputabilità, ma al contrario entrambe sono complementari a se stesse. Solo così potremmo ottenere un ritratto del criminale più attinente possibile alla sua reale personalità e costruzione biologica.

L’opera si rivolge pertanto a ogni tipologia di operatori forensi: dal magistrato all’avvocato sino ad attingere l’attenzione dei criminologi e di tutti gli studiosi che s’interessano allo studio della mente criminale.

Il testo fornisce al lettore un vasto ventaglio di argomentazioni giuridiche e scientifiche supportate da un esteso repertorio di giurisprudenza, con il precipuo scopo di definire, nel corso del procedimento penale, la reale essenza dell’imputabilità e della pericolosità sociale individuale.

 

 

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Autore

Vincenzo Lusa, giurista, antropologo e criminologo. È docente di Diritto del Lavoro, Diritto Penale e Antropologia delle devianze presso numerosi Atenei universitari. Autore di molteplici pubblicazioni nei vari campi dell’Antropologia, della Criminologia e del Diritto Penale edite sia in Italia e che all’estero. Si occupa da anni dei complessi rapporti esistenti tra l’Antropologia e l’intento omicidiario nell’uomo. È stato il primo giurista italiano insignito del grado di Fellow dell’American Academy of Forensic Sciences (USA). È collaboratore pubblicista per la materia del Diritto Penale per il gruppo editoriale “ILSOLE24ORE” di Milano. È coautore della scoperta inerente all’identificazione di una sconosciuta variazione de sesso umano (Il Caso Roso). È coautore della teoria sul Neurocrimine applicata alla selezione astronauti. È il Vice Presidente nazionale dell’Associazione Criminologi e Criminalisti italiani per espletamento delle professioni di criminologo e criminalista presso gli ambiti forensi.
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