Codice civile della Repubblica Popolare Cinese

Oliviero Diliberto, Domenico Dursi, Antonio Masi (a cura di)
Introduzione di Meiling Huang
traduzione di Diyu Xu

ISBN: 978-88-3379-363-4
Caratteristiche: 2021 • 14x19 cm • 344 pagine • brossura
Collana: Codici
Nr. nella collana: 15

Volume 24,00 22,80

Descrizione

Questa è, in assoluto, la prima traduzione del Codice civile realizzata fuori dalla Cina.

Approvato dall’Assemblea del Popolo il 28 Maggio del 2020, il Codice civile cinese è entrato in vigore il 1 Gennaio 2021.

La storia della codificazione in Cina è lunga e complessa.

Diversi tentativi fallirono nei primi decenni del secolo scorso. Nel 1931 fu infine approvato un Codice civile, che tuttavia non fu mai concretamente applicato, se non sporadicamente in qualche grande città, per via dell’invasione giapponese, della guerra civile e dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Con la nascita della Repubblica Popolare Cinese (1949), il codice del ’31 rimase in vigore nella sola Taiwan.

L’attuale codificazione è, dunque, la prima realmente vigente in Cina e rappresenta la conclusione di una gestazione iniziata con l’approvazione della Legge sui principi generali del diritto civile (1986) e proseguita con la promulgazione di leggi speciali sui diversi aspetti del diritto privato.

Nel Codice civile la tradizione civilistica europea a base romanistica e la millenaria cultura cinese hanno trovato una sintesi di grande fascino giuridico e culturale. Il Codice, infatti, è stato elaborato dalle commissioni preparatorie cinesi fruendo della grande tradizione del diritto romano che, dopo aver costituito la base per tutte le codificazioni occidentali (dal Codice Napoleone del 1804 ad oggi), giunge così, dopo “una lunga marcia”, anche a influenzare la codificazione civilistica in Cina.

Si tratta dell’ultimo frutto della collaborazione tra Sapienza Università di Roma e ZUEL, iniziata il 13 Gennaio 2017 con la fondazione del Centro Studi Giuridici Italo-Cinese, proprio alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella.

 

 

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Leggi l’articolo su «Huffingtonpost.it»: Diliberto ha portato Giustiniano in Cina: “Ora hanno un codice civile”

Leggi il comunicato sul sito della Sapienza – Università di Roma

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Leggi l’articolo su «xinhuanet.com»

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Oliviero Diliberto, già Ministro della Giustizia, ordinario di Istituzioni di Diritto romano, è Preside della Facoltà di Giurisprudenza della “Sapienza” di Roma. Dal 2016 ha la cattedra di Diritto romano anche presso la Zhongnan University of Economics and Law (China) ed è Preside dell’Istituto Italo-Cinese.
Domenico Dursi, ricercatore universitario di tipo “B” presso la “Sapienza” di Roma, è abilitato professore ordinario. È stato visiting scholar presso la Zhongnan University of Economics and Law (China) ed è Segretario del Centro Studi Giuridici Italo-Cinese e Coordinatore dell’Istituto Italo-Cinese.
Antonio Masi, emerito di Istituzioni di Diritto privato presso la Facoltà di Giurisprudenza della “Sapienza” di Roma, ha precedentemente insegnato anche Istituzioni e Storia del Diritto romano presso gli Atenei di Cagliari, Siena, Torino, Roma Sapienza e Luiss “Guido Carli”.
Huang Meiling, si è formata per molti anni presso l’Università di Roma e attualmente è docente ordinaria presso la Zhongnan University of Economics and Law (ZUEL) di Wuhan.

 

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