La violenza domestica

L’ammonimento del questore
Diritti, responsabilità, poteri e altri strumenti per la prevenzione della violenza di genere

Giovanni Aliquò

Caratteristiche: 2020 • 17x24 cm • 544 pagine • brossura con bandelle
Collana: Diritto

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Descrizione

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La dignità, la libertà e i diritti della persona sono il fulcro della ricerca che, nel circuito teoria-prassi, dà centralità al delicato equilibrio tra la tutela delle vittime di violenza domestica e quella delle garanzie difensive.

L’analisi sull’ammonimento per violenza domestica apre così orizzonti ben più ampi di quelli meramente preventivi: la casistica e la giurisprudenza (con rassegna fino al 17 febbraio 2020) contemplano anche il fenomeno nelle comunità di immigrati.

L’innesto del “Codice rosso” (Legge n. 69/2019) nel sistema offre nuovi strumenti di tutela, ma non supera incertezze e limiti del complesso quadro normativo.

Emerge, infine, il peculiare ruolo d’Autorità di prevenzione sociale del Questore con riguardo alla violenza di genere.

Si muove da un breve esame storico-normativo e si inquadra la violenza domestica tra quelle di genere.

L’ammonimento, che si distingue per peculiari presupposti, natura, finalità e aspetti tecnici del procedimento, è stato esaminato anche con riguardo alle investigazioni di pubblica sicurezza, agli effetti preventivi, ai ricorsi esperibili, alla revoca, all’annullamento e alle relative responsabilità.

Si è affermato il “diritto alla sicurezza delle vittime”, alla luce della giurisprudenza della CEDU e nazionale, nel rispetto del principio di legalità sostanziale, a tutela delle garanzie.

Distinguere tra ammonimento per violenza domestica e per stalking, trattare dei diritti degli immigrati vittime di violenze e illustrare le novità “Codice rosso” può, infine, consentire ulteriori riflessioni sull’istituto, su altri strumenti preventivi e sui possibili spazi di miglioramento delle norme in vigore.

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Giovanni Aliquò (1961), Dirigente superiore t.SFP nella Polizia di Stato. Ha svolto le funzioni di Questore del­la provincia di Oristano e di Dirigente del Compartimento della Polizia Ferroviaria per la Puglia, Basilicata e Molise in Bari. Ha rappresentato l’Ita­lia presso istituzioni europee e internazionali quale dirigente dell’Ufficio Armi ed esplosivi del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Ha prestato servizio anche nelle province di Torino, Sondrio, Reggio Calabria, Roma, Nuoro. Autore di studi sulla sicurezza, il coordinamento e la cooperazione internazionale di polizia tra i quali La polizia amministrativa tra libertà, diritti e prevenzione. Uno strumento da potenziare (2009), Gli eremiti del marciapiede. Senza fissa dimora, autori e vittime di reato. Dati preliminari di una ricerca nella Regione Puglia, ed una review di letteratura (2015), Il Questore, Autorità nel sistema della sicurezza complementare (2015). Attualmente presta servizio presso la Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia.