Le ville di Ronchi e Poveromo – The villas of Ronchi and Poveromo

Architetture e società 1900-1970 - Architecture and society 1900-1970
Testi in italiano e inglese - Texts in Italian and English

Massimiliano Nocchi, Silvia Nicoli
Presentazione - Presentation: Silvia Carandini

ISBN: 978-88-6995-755-0
Caratteristiche:
2020 • 16x23 cm • 336 pagine • oltre 300 immagini • brossura con mappa inserita in III di copertina
2020 • 16x23 cm • 336 pages • over 300 images • paperback with map inserted in cover III
Collana: Architettura

Volume 38,00 36,10

Descrizione

«I due insediamenti vicini di Ronchi e Poveromo costituiscono ancora oggi un’enclave in gran parte preservata, non solo rispetto a un territorio che nel tempo è andato invece trasformandosi e adeguandosi a diverse tipologie di turismo, ma anche come serbatoio di una memoria quasi centenaria di frequentazioni, consuetudini, amicizie fra letterati, artisti, intellettuali, politici che vi hanno soggiornato per anni e hanno lasciato tracce durature della loro presenza.

L’ambiente anche in gran parte si è conservato: il fitto reticolo di stradine, la vegetazione che quasi nasconde le case, i fossi ombrosi che vi si affiancano, alcuni piccoli tratti di dune e di zone paludose, sullo sfondo le bianche Apuane che chiudono l’orizzonte ben visibili dal lungo mare.

Tuttavia purtroppo non tutto è rimasto come prima, per esempio le spiagge sono molto ridotte e colonizzate da stabilimenti balneari, alcuni terreni ed edifici sono stati abbandonati, altri hanno subito pesanti trasformazioni. La seduzione però che questi luoghi esercitano resta forte e colpisce il visitatore come un antico locus amoenus.

Nata nel 1961 da un nucleo di appassionati frequentatori e abitanti del posto la società Amici dei Ronchi e Poveromo si è da allora battuta per la conservazione delle caratteristiche speciali del luogo, e in gran parte vi è riuscita, opponendo ai guasti inevitabili del tempo e dei cambiamenti sociali, l’idea di un ideale rapporto tra natura, memoria e tutela.

Le tracce più vistose di quel passato, anche se discretamente chiuse negli alvei dei giardini, sono le case e ville che a partire dagli anni Venti e fino circa ai Sessanta, coloro che vi hanno soggiornato hanno fatto costruire a opera di eminenti architetti, nel segno di una sintesi a volte ardita tra modernità e tradizione…»

Silvia Carandini – Presidente della Società Amici dei Ronchi e Poveromo

 

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La Società degli Amici dei Ronchi e Poveromo è nata nel 1961 con lo scopo «di difendere e proteggere le zone di Ronchi e Poveromo». Da allora sono proseguite le battaglie ambientaliste e nuove iniziative sono seguite per la conservazione della storia di coloro che dagli anni Trenta hanno frequentato questi luoghi. Sono stati editi così tre libri: Ronchi-Poveromo. Natura e memoria, a cura di A. Zorzi Giustiniani, Bandecchi & Vivaldi 2007; Poveromo Terra di poeti e sognatori, Maschietto, Pontedera 2016 e adesso di M. Nocchi e S. Nicoli, Le ville dei Ronchi e Poveromo, architetture e società 1900-1970, Pacini Editore, Pisa 2020.

www.amicironchipoveromo.it

 

Massimiliano Nocchi, architetto, svolge l’attività professionale nell’ambito dell’architettura degli interni e dell’arredamento, della progettazione architettonica e della pianificazione urbanistica; alcuni suoi progetti sono stati pubblicati su libri e riviste di settore. È docente di Architettura degli interni presso il Politecnico di Milano, dipartimento di architettura e studi urbani; insegna Museografia e progettazione di sistemi espositivi all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino dove dal 2020 tiene anche il corso di Progettazione di interventi urbani e territoriali.

Silvia Nicoli, architetta, laureata con una tesi di rilievo 3D del Serapeo di Villa Adriana, si occupa del patrimonio culturale e della sua divulgazione digitale. Ha collaborato in Italia e all’estero a progetti di pianificazione e disegno urbano. Specializzata in Beni architettonici e del Paesaggio si è dedicata ad interventi di rigenerazione di edifici dismessi. Ha curato la progettazione grafica per enti ed associazioni. Fa parte di Gams, un collettivo di architette ed architetti, che lavora sulle istanze della città e del territorio con i cittadini.

 

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Today, the enclave represented by the two neighbouring settlements of Ronchi and Poveromo remains largely preserved, not only regarding the territory itself that over time has transformed and adapted to changes in tourism, but also as a reservoir of almost one hundred years of memories of holidays, habits, and friendships between the scholars, artists, intellectuals, and politicians who stayed here for years leaving deep-rooted traces of their presence.

The environment itself has also been largely conserved: the teeming network of streets, the thick vegetation concealing the houses themselves, the shady ditches that run alongside, some small stretches of dunes and swampy areas – all overlooked in the background by the white Apuan Alps that block the horizon and can be clearly seen from the seafront.

Despite this, unfortunately not everything has remained impervious to change: the beaches have been reduced and colonialised by bathing resorts, some plots of land and buildings have been abandoned, while others have been completely transformed. However, the attraction of these places remains strong and still enchants visitors like an ancient locus amoenus.

Established in 1961 by a group of keen local visitors and inhabitants, the Amici dei Ronchi e Poveromo Association has since fought to conserve the unique characteristics of this place – largely succeeding in opposing the inevitable decay of time and social changes, the idea of the perfect relationship between nature, memory and protection.

The clearest evidence of this past – though discreetly hidden in the apiaries of the gardens – is represented by the houses and villas which were built there between the 1920s and 1960s by eminent architects commissioned by its habitual residents, a symbol of an occasionally intrepid synthesis between modernity and tradition…»

Silvia Carandini – Chairperson of the Association Amici dei Ronchi e Poveromo»

 

RASSEGNA STAMPA

La Repubblica Firenze – “Gli architetti pionieri del buen retiro che guarda il mare”, 11 marzo 2021

La Nazione – “Quell’enclave preziosa di storia e architettura” , 25 febbraio 2021

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