Ricerche Storiche 3-2021

Rivista quadrimestrale - Anno LI, settembre-dicembre 2021

AA.VV.

ISBN: 979-12-5486-027-4
ISSN: 0392-162X
Caratteristiche: 2021 • 17x24 cm • 192 pagine • brossura

20,0090,00

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Descrizione

«“Ricerche Storiche” nasce nel 1971 a Piombino, quindi in un contesto piuttosto decentrato rispetto ai grandi centri universitari e di ricerca nazionali. Va subito detto però che questa origine, che oggi potrebbe apparire in qualche modo singolare o addirittura anomala, all’epoca non era assolutamente tale.

Nei primi anni Settanta, la storiografia italiana aveva avviato un processo di rinnovamento, dovuto in parte alla forte spinta politica del ’68, in parte seguendo l’altrettanto forte impulso che veniva da alcune correnti storiografiche straniere, in particolare dalla scuola francese delle “Annales”, in direzione di un ampliamento del “territorio” della storia.

Si affermava una tendenza verso una storia dal basso, che includesse le masse popolari e in particolare il mondo del lavoro come oggetti, ma anche come interlocutori, dell’indagine storiografica; nello stesso tempo si manifestava un orientamento di apertura verso altri approcci disciplinari, in particolare quelli delle scienze sociali, con una disponibilità all’innovazione metodologica.

Questa situazione favoriva lo spostamento dell’indagine storica verso la storia sociale e verso la dimensione locale, in maniera innovativa rispetto alla tradizione erudita ben radicata in molte zone d’Italia, e permetteva il radicamento locale di iniziative innovative destinate ad assumere rilievo anche oltre l’ambito territoriale di origine.

Questo fenomeno non riguardò solo “Ricerche storiche” ma all’epoca fu abbastanza diffuso. Si potrebbero fare i nomi di diverse altre riviste nate in quel periodo, alcune delle quali poi arrivate ad affermarsi a livello nazionale, come ad esempio “Movimento operaio e socialista in Liguria” o “Quaderni Storici delle Marche”. La prima, divenuta in seguito “Movimento operaio e socialista” e poi “XX secolo”, dette un contributo importante – e riconosciuto come di prim’ordine a livello scientifico e accademico – al progetto di una revisione “dal basso” della storiografia italiana; la seconda poi divenuta “Quaderni Storici”, dette un apporto determinante alla introduzione in Italia di alcuni paradigmi provenienti dalle storiografie straniere e alla elaborazione degli studi di microstoria.

Il radicamento locale della rivista nel caso di “Ricerche Storiche” non era un dato puramente topografico, ma corrispondeva ad un modello significativo di insediamento sociale e culturale. La proprietà della testata era – e rimase ancora per alcuni decenni – del Centro Piombinese di Studi Storici, una associazione formata da alcuni studiosi legati in vario modo alla città, da docenti delle scuole medie superiori, da diversi studenti universitari e da molti cultori e amatori.

Nella prima uscita della rivista, con il titolo “Archivio Piombinese di Studi Storici” era chiaramente percepibile il nesso fra il tradizionale insediamento storico erudito locale, magari fortemente connesso con ambienti universitari viciniori (Eugenio Massart, all’epoca presidente del Centro Piombinese e primo direttore della rivista, era professore all’Università di Pisa, alla quale appartenevano praticamente tutti i membri del Comitato Scientifico) e una componente più giovane e dinamica, raccolta nel comitato di redazione…»

Francesco Mineccia, Luigi Tomassini

(Direttore «Ricerche Storiche», Presidente Ricerche Storiche e Archeologia Industriale)

 

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