Ricerche Storiche 2-2021

Rivista quadrimestrale - Anno LI, numero 2, maggio-agosto 2021

AA.VV.

ISBN: 978-88-6995-960-8
ISSN: 0392-162X
Caratteristiche: 2021 • 17x24 cm • 176 pagine • brossura

20,0090,00

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Descrizione

«Negli ultimi anni la storia dei conclavi è andata incontro ad una profonda opera di rinnovamento storiografico, non più confinata come ai tempi del Von Pastor negli angusti limiti di una storia politica astratta e a sé stante, bensì inserita in un più ampio e articolato quadro di comprensione dei meccanismi curiali che ha permesso di rileggere questi eventi come dei punti di snodo fondamentali per lo studio delle dinamiche politiche internazionali.

I conclavi di età moderna ponevano in evidenza la molteplicità dei sistemi di patronage ai quali i cardinali erano sottoposti e la più o meno cangiante natura delle loro fedeltà: creature di un papa e da qui legati all’autorità del di lui cardinal nepote, sudditi di un principe italiano o di un paese cattolico, più o meno rispondenti ai dettami politici di Parigi o di Madrid.

Ogni elezioni pontificia metteva a dura prova gli equilibri precedenti, scomponendo e ricomponendo il quadro delle alleanze politiche della Curia tanto interne quanto esterne, e l’acceso dibattito sulle modalità più efficaci per dirigere lo svolgimento del conclave aveva finito per determinare la nascita tra il XVI e il XVII secolo di alcuni scritti di natura precettistica ad uso dei capofazione volti ad illustrare le norme con le quali si potevano comporre e organizzare i partiti.

Basti pensare al celebre Discorso sopra l’attioni del Conclave di Giovanni Francesco Lottini di Volterra, piuttosto che a Il conclavista di Felice Gualterio; due testi simbolo di questo genere, nei quali furono sottolineate con forza le qualità ‘camaleontiche’ richieste ai capofazione: dalla capacità di intuire gli ‘umori’ dei cardinali, a quella di scoprirne i contrasti, conoscere i rapporti di parentela, obbligo o clientela, valutare i benefici dispensati dai diversi principi e organizzare i negoziati su quanti più fronti possibile tenendo debitamente conto di tutti gli individui potenzialmente disponibili ad un voto libero…»

Barbara Gelli

 

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