QCR 3-2022 Quaderni del Circolo Rosselli – anno XLII – fasc. 147

La lezione di Paolo Barile (Università di Siena)

Mario Perini, Andrea Pisaneschi (a cura di)

ISBN: 979-12-5486-069-4
ISSN: 1123-9700
Caratteristiche: 2022 • 16x23 cm • 168 pagine • brossura
Collana: QCR

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Descrizione

«Questo volume raccoglie gli atti del convegno tenuto a Siena il 4 ottobre 2021 e dedicato dai costituzionalisti senesi al ricordo di Paolo Barile a vent’anni dalla scomparsa.

Perché ricordare Paolo Barile proprio a Siena? Oltre ad essere stata la sede di avvio della sua carriera accademica, a Siena Barile è rimasto sempre molto legato, come hanno ricordato le figlie nel saluto all’avvio dei lavori del Convegno. Del pari, tutti i costituzionalisti senesi che hanno conosciuto Paolo Barile, hanno sentito e tuttora sentono nei suoi confronti un forte legame, per le sue qualità umane e per essere stato un punto di riferimento, non solo giuridico ma in senso più generale culturale, per tutta una generazione.

Il legame di Paolo Barile con Siena nasce indirettamente, attraverso l’amicizia di Piero Calamandrei con Mario Bracci, ma diviene molto rapidamente un rapporto diretto. Giovanni Grottanelli de’ Santi ne ricorda il loro frequente dialogo scientifico, soprattutto tra il 1956 e il 19591 e di essere stato presente in quegli anni ad un incontro tra i due nello studio di Bracci, in piazza dell’Abbadia a Siena, dove era emersa forte l’idea della Corte e del Presidente come organi riequilibratorii della forma governo (superiores non recognoscentes) e di quello che poi verrà qualificato come “indirizzo politico-costituzionale” dallo stesso Barile.

Entrambi gli studiosi, infatti, riconoscevano chiaramente la crisi del sistema parlamentare e l’imperfetta concretizzazione dell’ordine del giorno Perassi in sede costituente, individuando appunto in queste due novità istituzionali, Presidente e Corte, i “correttivi” più efficaci al parlamentarismo classico.

L’intuizione, che è stata sviluppata ampiamente negli studi successivi da Paolo Barile e dalla sua scuola fiorentina, è oggi quanto più attuale alla luce della crisi acuta che dal parlamento ha contagiato i partiti e ampie fette della classe dirigente nazionale.

I saggi che vengono raccolti non hanno la pretesa di voler offrire un quadro completo del pensiero di Paolo Barile; costituiscono più semplicemente alcune riflessioni su aspetti del suo itinerario scientifico, filtrate attraverso le caratteristiche personali e i percorsi di studio di ciascuno degli autori che hanno partecipato al lavoro.»

 

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