Pellegro Piola e la dicatio ad patriam della Madonna degli Orefici

Marco Falcon

ISBN: 978-88-3379-270-5
Caratteristiche: 2020 • 10,5x18 cm • 192 pagine • brossura con bandelle
Collana: Imago Iuris
Nr. nella collana: 10

Volume 23,00 21,85

Descrizione

Nel giorno della morte del pittore genovese Pellegro Piola, venne collocata in pubblico la sua opera più famosa, la Madonna degli Orefici, commissionatagli dall’omonima corporazione.

Disciolto tale ente, le sorti del quadro diedero luogo a una controversia di vasta eco, decisa, in ultimo, dalla Corte d’appello di Genova nel 1865. Questa qualificò la tavola di ardesia come dedicata perpetuamente al pubblico godimento, inamovibile e non soggetta a distrazione, segnando il primo passo di un percorso giurisprudenziale che è culminato nella definizione della figura della dicatio ad patriam, forma di vincolo di beni privati all’uso pubblico che trova ancora oggi larga applicazione nelle sentenze italiane.

Le vicende della Madonna degli Orefici svelano interessanti risvolti – non solo giudiziari – relativi alla drammatica esperienza personale del suo autore; raccontano, inoltre, dei tentativi di appropriazione che l’hanno riguardata, della sua acquisizione da parte di un noto mecenate genovese e del salvataggio dalle insidie del secondo conflitto mondiale: tutte circostanze, queste, che concorrono a tratteggiarne lo statuto giuridico, conforme, nei suoi elementi essenziali, alla disciplina posta dal diritto romano.

 

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Marco Falcon è assegnista di ricerca presso l’Università di Padova. Autore di varie pubblicazioni attinenti all’ordinamento romano, tra le quali ‘Dicatio ad patriam’. La collocazione in pubblico di beni privati nella riflessione dei giuristi romani (Napoli, 2020), ha dedicato particolare attenzione al diritto di età arcaica e alla disciplina dei beni in età classica.

 

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