L’orto alimento dell’anima e del corpo

Dall’hortus monasticus agli orti urbani

Alessandra Cioppi, Maria Elena Seu (a cura di)

ISBN: 978-88-6995-831-1
Caratteristiche: 2020 • 16,5x21 cm • 184 pagine • 26 immagini • brossura

Volume 16,00 15,20

Descrizione

La collana “URBES RURA. Forme, processi, mobilità urbano rurali nell’Europa mediterranea” nasce dal macro progetto multidisciplinare “Migrazioni & Mediterraneo. L’Osservatorio Sardegna” dell’Istituto di Storia dell’Europa mediterranea del Consiglio Nazionale delle Ricerche in collaborazione con il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali (Mipaaf).

Il primo volume è dedicato allo studio dell’Orto, realtà che accompagna l’uomo sin da quando il suo mondo assume connotazioni urbane, associando nel corso della sua storia una doppia vocazione ricreativa e produttiva.

Il Progetto Orto dell’Isem-Cnr e del Mipaaf ha inteso incoraggiare e creare, attraverso la cultura e la coltura dell’orto, un’occasione importante nel sistema della seconda accoglienza, trasformando in risorsa un’esperienza di tutti i tempi, dal Medioevo all’Età contemporanea. Il volume multidisciplinare suggella la collaborazione scientifica fra l’Isem e gli Istituti Ibe, Iliesi, Irpps e Isgi del Cnr, il Dipartimento di Scienze e Tecnologie agro-alimentari dell’Università Alma Mater di Bologna e il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Sassari.

 

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«Migrazioni & Mediterraneo. L’Osservatorio Sardegna è un Progetto dell’Istituto di Storia dell’Europa mediterranea (CNR-ISEM), che nasce nel 2015 nell’ambito dell’Area Progettuale Mediterranean Migration Studies del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali del CNR, e attualmente si avvale della collaborazione del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali (MiPAAF).

Obiettivo del Progetto è l’approfondimento delle tematiche migratorie del Mediterraneo con particolare riferimento al caso Sardegna. Fin dal principio, infatti, si è proposta una riflessione sulla complessità delle migrazioni, volta non solo a un approfondimento delle tematiche di tali flussi migratori ma anche dell’impatto che essi hanno determinato nella storia dell’Isola, trasformandola in un osservatorio privilegiato.

Da qui, ha preso avvio l’analisi delle migrazioni contemporanee e degli attuali scenari sociali e culturali che si sono venuti a creare, esaminati attraverso un approccio multidisciplinare e interdisciplinare e grazie al dialogo e alla cooperazione fra ricercatori, studiosi e operatori del settore.

Lo sviluppo che il Progetto ha portato alla necessità di affiancare ad una prima fase teorica una seconda fase pratica e formativa indispensabile per offrire, attraverso una naturale continuità didattica e scientifica, pratiche, percorsi utili, strumenti e forme di integrazione più inclusivi ed efficaci per l’attuazione di buone prassi sul territorio della Sardegna e su quello nazionale.

Si è proceduto, quindi, secondo gli obiettivi più evidenti di questo Progetto, a diminuire le distanze tra gli studi di fattibilità dei ricercatori e il lavoro degli operatori del settore, in un’ottica di scambio di opinioni, esperienze e buone pratiche ma, soprattutto, di miglioramento delle professionalità e dei servizi, delle risposte ai bisogni, e della ricerca. In tal senso, si sono avviati lo studio dell’orto e la pratica orticola in una sinergia di indagine, ricerca e innovazione scientifica che ha unito in un unico percorso le scienze umane e sociali e le scienze bioagroalimentari…»

Alessandra Cioppi

 

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