Galileo Galilei: gli anni pisani. Fonti, documenti, memorie

Manuel Rossi (a cura di)

ISBN: 979-12-5486-105-9
Caratteristiche: 2022 • 17x24 cm • 168 pagine • 41 immagini • brossura

Volume 25,00 23,75

Descrizione

Questo volume è il frutto delle Giornate galileiane promosse nel 2022 dal Comune di Pisa con la collaborazione dell’Università di Pisa, dell’Archivio di Stato e dell’Archivio Storico Diocesano.

Ripartendo da due elementi tra loro profondamente intrecciati – i documenti e i monumenti galileiani – gli autori analizzano la riscoperta del Galileo pisano, anzi: la sua invenzione.

All’interno del volume vengono così ripercorse le vicende e i rapporti intrecciati tra lo scienziato e la città natale sia durante la vita sia, attraverso la sua memoria nel lungo periodo, dal Settecento ai giorni nostri.

 

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«Come Rettore dell’Università di Pisa non posso che salutare con gioia questo volume, frutto delle Giornate Galileiane, con le quali, ogni anno, la nostra comunità celebra il 15 febbraio, il giorno in cui Galileo Galilei nacque a Pisa nel 1564.

Galileo e Pisa, un binomio che ai più potrebbe quasi sembrare inscindibile, tanto il padre del metodo scientifico moderno appare oggi come un vero e proprio nume tutelare – il genius loci si sarebbe detto un tempo – di una città che vanta una delle maggiori concentrazioni di sapere e di qualità scientifica in Italia e che ha nel suo Ateneo, dove Galileo si iscrisse il 5 settembre 1580, un punto di riferimento per la comunità scientifica nazionale e internazionale, oltre che un nodo importante e autorevole nella rete globale delle Università e degli enti di ricerca.

A guardar bene, però, quella di Galileo a Pisa è ancora, per certi versi, una presenza tutto sommato discreta. Frutto di un rapporto tra la città e il suo scienziato, riconquistato solo in epoca moderna, a partire dai primi dell’Ottocento, come ci ricorda proprio il curatore del volume Manuel Rossi, al quale va tutta la mia gratitudine.

A testimonianza di tutto ciò, la bella statua di Paolo Emilio Demi – anch’egli studente pisano e apprezzatissimo dai suoi contemporanei – che oggi si trova nell’Aula Magna storica del nostro Palazzo della Sapienza, ma che un tempo campeggiava nel centro del suo cortile, dove l’avevano voluta gli organizzatori della Prima riunione degli scienziati italiani del 1839…»

Paolo M. Mancarella – Rettore Università di Pisa

 

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