La «forma desiderata»

Temporalità, sintassi e ritmo negli Strumenti umani e in Stella variabile di Vittorio Sereni

Andrea Piasentini

Volume 18,05

Quantità:

Informazioni tecniche

ISBN
979-12-5486-177-6
Caratteristiche
2023 • 14,4x22,3 cm • 192 pagine • brossura con bandelle
Numero collana
34

Descrizione

Gli strumenti umani (1965) e Stella variabile (1981), le due ultime raccolte di Vittorio Sereni, sviluppano una concezione esistenziale della poesia che è già all’origine del libro d’esordio, Frontiera (1941).

Scrivere significa per Sereni perseguire fino in fondo il desiderio di vivere il proprio tempo nella speranza di attingere una verità, il che implica un lavoro assiduo sulla forma: ciò che Raboni chiamava «formalizzazione dell’informale».

Attraverso l’impiego di strumenti d’indagine diversi (linguistica del testo, narratologia, metrica), questo studio mira a indagare tale senso sereniano della forma.

Narrazione e lirica, discorso e ritmo convergono verso il centro dell’io plurimo e vi si amalgamano grazie all’utilizzo consapevole, ma saggiamente dissimulato e visibile solo in trasparenza, della tradizione.

Ne risulta un’interpretazione della forma aperta che ha goduto di assai larga fortuna – in forma dichiarata o meno – presso i poeti delle generazioni successive e fino ai giorni nostri.

 

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Andrea Piasentini

Andrea Piasentini (Padova, 1995) svolge il Dottorato di ricerca in Filologia, Letteratura e Scienze dello Spettacolo presso l’Università degli Studi di Verona con un progetto sullo stile di Stefano D’Arrigo, Vincenzo Consolo e Leonardo Sciascia. Si è laureato nel 2020 all’Università di Padova con una tesi magistrale su Vittorio Sereni, di cui questa monografia è una rielaborazione. Le sue aree di ricerca sono la poesia e la narrativa italiana del Novecento, con un’attenzione particolare alla metrica libera e al rapporto fra stile e narrazione.

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