La dote della santa

Oltre l’ostacolo, per un nuovo inizio

Domenico Squillacioti

Volume 17,10

Quantità:

Informazioni tecniche

ISBN
979-12-5486-194-3
Caratteristiche
2023 • 13,5x21 cm • 256 pagine • brossura con bandelle
Collana
Numero collana
43

Descrizione

I fatti descritti fanno riferimento ad avvenimenti realmente accaduti, ma sono stati trasfigurati dalla fantasia e dall’esperienza individuale dell’autore.

Pure i personaggi sono frutto dell’immaginazione ma le loro vicende, i loro comportamenti, i loro modi di reagire e di pensare, sono plasmati sulla realtà culturale e sociale dei luoghi attraverso gli strumenti dell’invenzione romanzesca.

L’idea e il disegno del racconto si basano sullo scontro cruento tra Fibbia e ’ndrangheta, due associazioni cwon caratteristiche profondamente differenti.

I componenti della Fibbia ricorrono all’intimidazione, alla corruzione, all’intralcio della giustizia per perseguire, direttamente o indirettamente, qualsivoglia vantaggio materiale. Le loro maniere e atteggiamenti paternalistici, però, inducono quasi sempre i membri della comunità ad accettare i vantaggi dei ceti privilegiati, tutelati dalla Fibbia, come preordinati dal destino e non in contrasto con le tradizioni e con le leggi.

D’altro canto, la ’ndrangheta, organizzazione mafiosa e sanguinaria, si sviluppa attraverso la speculazione edilizia, il traffico della droga e delle armi, il riciclaggio. Gradualmente, alleandosi con settori della Massoneria, infiltra le Istituzioni contrapponendosi allo Stato.

La Fibbia è parte dello Stato. La ’ndrangheta è l’Antistato.

La dote della Santa stimola a riflettere sull’incapacità delle classi dirigenti italiane a contrastare il radicamento della mafia a partire dal Mezzogiorno.

 

Scarica il primo capitolo (192 kb)

 

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Domenico Squillacioti

Domenico Squillacioti, originario di un paesino – Guardavalle – situato ai piedi delle Serre in Calabria, consegue la laurea in Filosofia a Pisa. Giovanissimo, aveva seguito l’ondata migratoria per motivi di studio, come tanti giovani calabresi che, negli anni ’60/’70 del Novecento, furono costretti ad andare a frequentare l’università fuori della propria regione, non dotata allora di alcuna sede universitaria. In questi anni nasce e si sviluppa il Movimento studentesco, a cui egli prende parte attivamente. Il suo impegno civile e politico è stato caratterizzato, in particolare, dalla partecipazione a battaglie miranti a ottenere dalle Istituzioni l’adozione di decisioni e provvedimenti, legislativi e di governo, atti a risolvere la questione meridionale. È stato sempre convinto, del resto, che questa fosse l’unica strada per vincere il sottosviluppo economico, sociale, culturale del Mezzogiorno, alimento, oggi, in Calabria, dalla presenza pervasiva della ’ndrangheta. Gli impegni di lavoro gli avevano impedito di dedicarsi alla sua passione di sempre: la scrittura. Solo in età matura ha potuto esercitare il lavoro di scrittore. Ha vissuto con la famiglia a Pisa fino al 1997. Attualmente vive nella cittadina di San Giuliano Terme, in provincia di Pisa.

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