Diplopie, sovrimpressioni

Poesia e critica in Andrea Zanzotto

Matilde Manara

Volume 14,25

Quantità:

Informazioni tecniche

ISBN
978-88-6995-953-0
Caratteristiche
2021 • 14,4x22,3 cm • 176 pagiine • brossura con bandelle
Numero collana
30

Descrizione

Quando si tratta di svolgere il secondo mestiere, quello di critico, la maggior parte dei poeti preferisce assumere una postura e uno stile diversi da quelli che ne contraddistinguono la scrittura in versi.

In Andrea Zanzotto (1921-2011) il registro della lirica e quello del saggio interferiscono invece continuamente.

Critica di contatto ma soprattutto di contagio, quella zanzottiana non può essere intesa come una pratica subalterna o apologetica della poesia, di cui pure permette di illuminare doppi fondi e recessi.

Obliquamente autobiografica, la sua saggistica è infatti tanto lontana da correnti o metodologie prestabilite quanto ancorata al paesaggio culturale del secondo Novecento italiano ed europeo.

 

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Matilde Manara ha studiato lettere moderne all’Università di Siena. Dal 2017 al 2020 è stata borsista INSPIRE – Marie Curie presso l’Università Sorbonne Nouvelle – Paris 3, dove ha conseguito un dottorato in letterature comparate con una tesi sulla poesia modernista dal titolo L’intelligence du poème. Poésie et essai chez Valéry, Rilke, Stevens et Montale. Ha tradotto e curato l’edizione del carteggio tra Franco Fortini e Hans Magnus Enzensberger (Così anche noi in un’eco. Carteggio 1961-1968, Quodlibet 2021) e ha in preparazione quella del carteggio tra Fortini e Zanzotto. È coautrice del manuale per l’Agrégation in lettere moderne Formes de l’amours, sonnets de la modernité (Atlande 2020). Attualmente è docente a contratto presso l’Università di Lille.

 

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