Il controllo giudiziale degli atti di autonomia privata nella crisi del matrimonio

Emanuela Andreola

ISBN: 978-88-6995-063-6
Caratteristiche: 2016 • 17X24 cm • 248 pagine • brossura
Collana: Quaderni di Familia
Nr. nella collana: 1

Volume 25,00 23,75

Descrizione

Il mutamento del rapporto tra autonomia privata dei coniugi e giurisdizione è da tempo avviato e l’evoluzione è nel senso di una progressiva riduzione, in caso di crisi familiare, del controllo giudiziale, soprattutto qualora non vi siano figli minori.

La tutela dei diritti indisponibili è devoluta al giudice in funzione sostitutiva della volontà negoziale dei coniugi, in sede processuale contenziosa. Tale ruolo della giurisdizione tuttavia ha carattere suppletivo e integrativo per le ipotesi in cui le parti interessate non siano giunte ad un regolamento pattizio.

Considerato il carattere di «negoziazione globale» e il collegamento negoziale degli atti conclusi per definire la crisi del matrimonio, occorre verificare se sia possibile riconoscere l’autosufficienza causale di tali accordi (attribuzioni tra coniugi, atti di destinazione, family trust), ai fini di una disciplina autonoma.

L’esame non può prescindere dalla rilevanza sistematica delle riforme che hanno scalfito il dogma della tutela costitutiva necessaria in materia di status e posto le basi per un ripensamento della nozione di indisponibilità dei diritti.

 

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Emanuela Andreola, avvocato, dottore di ricerca della Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Padova e autrice di pubblicazioni in materia di diritto di famiglia.

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