Arturo Checchi pittore

Vita e opere di un artista difficile

Stefano Renzoni
Foto di Irene Taddei

ISBN: 978-88-6995-975-2
Caratteristiche: 2021 • 23x28 cm • 200 pagine • 143 immagini • cartonato con sovraccoperta
Collana: Arte

Volume 45,00 42,75

Descrizione

«Potrà sembrare impossibile, ma la Toscana conserva così tante risorse artistiche, da essersi permessa il lusso, per dir così, di dimenticarsi di un pittore come Arturo Checchi.

Per carità, l’artista ebbe un carattere impervio, che poco concesse alle pubbliche relazioni, e il fare sempre di testa sua gli meritò un posto nel paradiso delle persone intellettualmente oneste, ma forse non in quello degli artisti di grido, o meglio, per dirlo col Dante intenditore di pittori, che hanno il grido.

Del resto il pittore fu compaesano di Indro Montanelli, uno la cui lingua non risparmiò nessuno, e la sua intelligenza pure, e i fucecchiesi anche ad un’occhiata distratta non sembrano toscani sui generis ma semmai, al confine come sono di quasi tutte le province della regione (Firenze, Pisa, Lucca, Pistoia, Siena), sono arcitoscani, e dunque nel trattare con loro sarà bene sapere che non faranno sconti, che è, tra le tante, la gloria più bella dei toscani.

Il libro che tenete tra le mani è allora un modesto tentativo di ripercorrere in forma riassuntiva e, si spera, chiara, la vicenda dell’artista, e per farlo abbiamo scelto una forma divulgativa, anche se siamo assolutamente convinti che Checchi meriterebbe ben altri lavori: un complessivo studio scientifico, di quelli densi con le note a piè di pagina e digressioni sullo stile e sulla mano, che prima o poi qualcuno dovrà fare.

Una bella mostra, ecco cosa ci vorrebbe, che riesaminasse da capo tutta una carriera e rimettesse i puntini sulle i. Del resto Elena Pottini e Giovanni Malvolti hanno svolto in densissime tesi di laurea sull’artista un simile lavoro, e dunque si tratterebbe, forse, solo di spingerli a riprendere un discorso da loro già così benissimo affrontato.

Noi per portare a termine questo modesto lavoro, il cui unico scopo è quello di far venire l’appetito, ci siamo valsi dell’aiuto di alcune persone e in particolare della Fondazione Montanelli Bassi di Fucecchio, che conserva molto del prezioso materiale su e di Checchi, necessario per poter studiare l’artista: disegni, incisioni, quadri, ritagli di giornale e gran parte della sua corrispondenza…»

Stefano Renzoni.

 

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