100 anni di Pistoiese

Athos Querci

ISBN: 978-88-6995-807-6
Caratteristiche: 2020 • 16,6x23,5 cm • 816 pagine • oltre 1500 immagini • cartonato morbido all’olandese

Volume 38,00 36,10

Descrizione

Rallenta più che puoi, macchina inesorabile del tempo, perché la Pistoiese ha 100 anni ed è doveroso tramandare, con calma, ai posteri le sue vittorie, le sue gioie, le sue sconfitte, le sue lacrime.

Voglio scegliere nel grande album della memoria, qualche immagine, qualche episodio, che magari fra tanti anni, chi lo leggerà, capirà cosa sia successo.

È il 1° giugno 1980, la Pistoiese ospita il Lecce nel campionato di serie B 79/80. Cielo terso, fa molto caldo, circa spettatori 15.000. Alla Pistoiese basterebbe un solo punto per coronare un sogno impossibile dopo 51 anni.

Passano i minuti, passa il primo tempo, non succede praticamente niente. Manca un quarto d’ora alla fine e la partita entra nella sua fase più emotiva. Frustalupi (38 anni), guida l’armata che 90° minuto chiama dei vecchietti, Rognoni (34), Saltutti (33), Lippi (32), Luppi (32), Berni (31), si cercano, si trovano, tengono il pallone, beffeggiano il tempo. I minuti passano, il pubblico si ammutolisce perché si rende conto che sta per avverarsi qualcosa di straordinario.

Ma ecco che l’arbitro Altobelli di Roma fischia la fine. È finita, un boato assordante saluta questo straordinario evento. La gente con le bandiere si riversa sulla pista d’atletica e sul prato. Ma è vero? Si è tutto vero, e tutti, ma proprio tutti non riescono a trattenere le lacrime.

Piangono i tifosi, dirigenti, giocatori, personale dello stadio, raccattapalle. Ma ecco spuntare, semi spogliati Borgo, Berni, Guidolin, Lippi, che tengono un immenso bandierone e corrono sulla pista festanti seguiti dai tifosi.

Vai piano macchina del tempo perché è bello tramandare questi momenti di grande felicità. Tutti si abbracciano e si asciugano gli occhi, anche persone che non si sono mai conosciute. Lo stadio, piano piano si svuota e le bandiere ora sventolano nelle strade, nelle piazze, dai balconi.

Pistoia è tutta colorata del colore più bello che c’è, perché è un colore vivo, gioviale, leggero, entusiasmante, dinamico. La gioia continua fino a tarda notte e poche ore dopo, sorgerà un altro giorno… sempre dello stesso colore. Questo avvenne quel giorno.

 

Athos Querci è nato a Pistoia il 28 Settembre 1952. Ha lavorato alla Confartigianato e al Centro Medico Villa Maria come Ragioniere. Sportivo praticante, ha giocato a Pallavolo fino alla serie C. Diventato allenatore è stato sulla panchina di squadre di D/C/B. Giornalista pubblicista dal 1993.

 

LEGGI LA RASSEGNA STAMPA

GIORNALE PISTOIESE_8 gennaio 2021

LA NAZIONE 17 dicembre 2020 – Edizione Pistoia

IL TIRRENO 16 dicembre 2020 – Edizione Prato Pistoia Montecatini Empoli

 

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