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Libro del mese di maggio – Guida alla Piazza del Duomo di Pisa – Bimbi tra i miracoli

21 Maggio 2020

Adesso anche i bambini hanno un nuovo libro per scoprire le meraviglie della Piazza dei Miracoli, pubblicato in italiano e in inglese, dedicato ai piccoli lettori ma che affascinerà anche i grandi. Il testo, illustratocon grande efficacia dal graphic designer Erminio Rocco, è firmato da una penna autorevole dell’arte e della storia pisana, Cristina Cagianelli, archeologa e storica dell’arte, alla quale si devono, oltreché una serie di pubblicazioni scientifiche, alcuni volumi dedicati ai giovanissimi lettori. Questi libri sono stati concepiti in parallelo con la sua attività di didattica museale e di insegnamento nelle scuole. Tra lesue ultime uscite, destinate invece a un pubblico adulto,Garibaldi a Pisa. Dall’Albergo delle Tre Donzelle alla foce dell’Arno(Pacini editore 2015)e Gli affreschi del Camposanto di Pisa (Pacini editore 2019).

 

Com’è passare dai testi scientifici e per un pubblico adulto a un libro per bambini?

Impegnativo in ogni caso. La scrittura per bambini è una vocazione a cui sono arrivata per una serie di circostanze. Nella mia vita professionale mi sono occupata di cataloghi e di schedature per mostre e musei. Alla divulgazione per bambini e ragazzi mi sono avvicinata dopo la nascita di mio figlio Enrico. Maria Giulia Burresi, che dirigeva il Museo Nazionale di San Matteo, mi propose di occuparmi di didattica museale e così è iniziata questa attività che ho poi continuato anche al Museo Archeologico di Peccioli con la Fondazione Peccioliper.

 

E poi?

E poi arrivò il mio primo libro per bambini“Pisa la fabbrica dei Miracoli” (Felici editore 2006), un libro nato da una felice coincidenza, quando, accompagnando mio figlio e i suoi compagni della scuola materna in un’uscita sulla Piazza del Duomo, ho sentito il desiderio di scrivere per avvicinare i bambini alla conoscenza di questi straordinari monumentiutilizzando un linguaggio accessibile, ma allo stesso tempo rigoroso e avvincente.

 

Come vorrebbe che i bambini utilizzassero il suo libro dedicato alla Piazza dei Miracoli?

Mi piace pensare che, dopo questo periodo di isolamento, ma anche in vista della riapertura dei Musei e dei Monumenti, i bambini potranno tornare nella nostra Piazza con le loro famiglie e fare da guida a genitori e nonni fra quei tesori. Piazza dei Miracoli, anche in questo tempo di pandemia, è uno dei luoghi del cuore di ogni pisano e non a caso in tantilo hanno scelto, con le dovute cautele, come prima tappa, per risentire quell’aria quieta e rassicurante, ancestrale, diremmo nel DNA dei pisani.

 

Il fatto che sia in italiano e in inglese è una novità interessante.

Sin da subito è stato voluto dall’editore in due lingue per diverse ragioni. In primo luogo perché, essendo pensato anche come strumento didattico, può essere impiegatonon solo per approfondire la storia  della nostra città e del suo patrimonio, ma anche per esercitarsi nell’uso della lingua inglese. E poi, penso anche ai tanti bambini che vengono a Pisa dall’estero come turisti insieme con le loro famiglie. Che abbiano nella loro libreria un ricordo personale del viaggio a Pisa mi sembra un’idea fantastica.

 

Il libro è strutturato come una guida?

Sì, come una guida puntuale, corredata di schede di approfondimento. La presenza dei disegni realizzati da Erminio Rocco è fondamentale, perché questo bravissimo illustratore accompagna la lettura con immagini veramente molto belle e coinvolgenti. Con lui sin da subito abbiamo lavorato in perfetta intesa e abbiamo fattovari sopralluoghi che hanno permesso di individuare scorci e particolari che potevano essere valorizzati.

 

Tornando alla struttura, è un percorso fra i monumenti?

Sì, il libro racconta la Cattedrale, il Battistero, il Campanile, l’Ospedale e il Camposanto, con le loro vicende costruttive e le opere d’arte che li abbelliscono ma vuole essere anche  un invito a visitare i due musei presenti sulla Piazza, quello delle Sinopie e quello dell’Opera del Duomo, che di recente ha riaperto con un nuovo splendido allestimento. In fondo al libro c’è un glossario in cui si spiegano alcuni termini propri dell’architettura.

 

Lei pone anche attenzione alle tradizioni storiche collegate alla Piazza e ai suoi monumenti.

Sì, mi sembrava imprescindibile, perché almeno due degli eventi principali della città, che riuniscono la comunità, sono legati alla Piazza. Mi riferisco al Capodanno Pisano e alla Luminara. Oltre alla descrizione dei monumenti ci siamo quindi soffermati sulle tradizioni storiche perché in verità, l’idea originaria, prevedeva l’uscita del libro in occasione del Capodanno pisano. Come è noto in questa tradizione, centrale è la Cattedrale con l’uovo di pietra  illuminato da un raggio di sole alle 12 in punto di ogni 25 marzo, il giorno dell’Annunciazione, che segna l’inizio del nuovo anno in Stile Pisano. Al Capodanno sono dedicati una scheda all’interno del libro e anche il retro di copertina con una bellissima illustrazione di Erminio Rocco che ritrae un personaggio in costume con la croce di Pisa e un vessillo rosso mentre guarda il raggio di luce.

 

A proposito delle schede, si tratta di temi extra rispetto alla narrazione centrale, perché?

Abbiamo pensato di inserire nella struttura del libro alcune brevi finestre che in alcuni casi raccontanoappunto le tradizioni storiche, in altri alcune curiosità, come gli artigli del diavolo, o la lucertolina portafortuna, o ancora la lampada di Galileo,  in altri casi ancora spiegano l’origine di alcune parole: prima fra tutte “Camposanto”, oppure costituiscono momenti di approfondimento di alcuni temi importanti, per esempio il reimpiego dei materiali antichi. Si tratta di un modo per dare ai piccoli lettori nuovi spunti e altre informazioni, stimolando così la loro curiosità.

 

Anche le illustrazioni hanno un ruolo importante in questa guida per bambini.

Sì, sono un complemento molto piacevole esono il frutto originale di unlungo lavoro di sopralluoghi, di riflessione e ricerca. Per esempio, un disegno che mi è piaciuto molto è quello della contessa Matilde di Toscana, che fra l’altrocontribuì  alla costruzione del nostro Duomo, qui ritratta fra il papa e l’imperatore, rimandando così a importanti eventi storici. Molto efficace è  poi  l’immagine di pagina 11, con un pisano del Medioevo davanti allo specchio che riflette l’immagine di un romano antico.E’ un disegno che risolve con grande intelligenza  la difficoltà di trasmettere ai bambini un concetto  complesso, cioè l’idea che i pisani del Medioevo si sentivano eredi della grandezza dei romani antichi.

 

 

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