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Leto Fratini, scultore - Percorsi esistenziawli e traiettorie dell’antifascismo tra Firenze e Milano

Leto Fratini, scultore

Percorsi esistenziali e traiettorie dell’antifascismo tra Firenze e Milano

Carmelo Albanese

ISBN: 978-88-6995-364-4
Caratteristiche: 2017 • 17x24 cm • 152 pagine • 19 immagini • brossura
Collana: Storia
Volume   € 19,00 € 16,15
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Descrizione

Il volume ricostruisce il percorso biografico di Leto Fratini (1911-1943), giovane scultore della Val d’Elsa che, nella seconda metà degli anni Trenta, riesce ad affermarsi nel panorama artistico milanese. Entrato in rapporto con esponenti del movimento antifascista, viene arrestato per diffusione di stampa clandestina. Rinchiuso nel carcere delle Murate di Firenze, e successivamente trasferito a San Vittore a disposizione degli agenti della Ia zona Ovra, troverà la morte nell’ospedale psichiatrico di Mombello.

Attraverso lo scavo archivistico e l’incrocio di una molteplicità di fonti eterogenee, l’autore definisce con estrema chiarezza quadri generali e passaggi cruciali della vita dello scultore toscano, liberandola dalle fitte maglie di una narrazione memoriale intelaiata sui due poli della militanza antifascista e del martirio come sua tragica ed estrema conseguenza, entro cui era rimasta imprigionata.

Ricollocare Leto Fratini nel contesto del suo tempo quale emblema di una generazione che nasce, cresce e matura sotto la dittatura, consente all’autore di inoltrarsi nel vasto e sfaccettato mondo della cultura milanese di quegli anni, fatto di reti di relazione che si snodano tra spazi privati e ritrovi pubblici, e popolato da figure che, come scrive Simone Neri Serneri nella prefazione, “per inclinazione esistenziale, curiosità intellettuale e talento artistico si pongono ai margini se non in antitesi al conformismo cui chiama il regime”. A questi ambienti si rivolge ben presto l’attenzione del giovane Fratini, quando, nel pieno dispiegarsi di un processo di evoluzione umana e politica, le strutture del sistema repressivo fascista intervengono a segnare altrimenti la sua esistenza.

 

Scarica l’indice del libro (25 kb)

 

Carmelo Albanese (Enna 1979) ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Storia contemporanea all’Università di Firenze con una tesi sulla lotta politica in Sicilia in età giolittiana (I° Premio “Spadolini Nuova Antologia” – XVIIIa edizione). Dal 2014 collabora con l’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea. Interessato ai temi dell’antifascismo, della Resistenza e della società italiana fra le due guerre, ha pubblicato saggi e contributi in riviste e volumi, tra i quali La guerra al centro della periferia. Le trincee delle donne in provincia di Caltanissetta (1917-1918), in G. Zanibelli (a cura di), La grande guerra in provincia. Comunità locali e fronte interno: fonti e studi su società e conflitto (Nuova Immagine Editrice 2017), e Una “Resistenza perfetta” per l’unità autonomista. Il discorso pubblico di Pompeo Colajanni “Barbato” (1955-1960), di prossima pubblicazione per Sellerio negli atti del convegno “Il ruolo della Sicilia nella Resistenza e nella guerra di Liberazione” (Palermo, ottobre 2016).

 

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