CERCA NELLO SHOP...

SAGGISTICA

Visioni dell’alienazione: dalla distopia d’inizio Novecento al cyberpunk

Visioni dell’alienazione: dalla distopia d’inizio Novecento al cyberpunk

Tommaso Meozzi

ISBN: 978-88-6995-259-3
Caratteristiche: 2017 • 14,4x22,3 cm • 160 pagine • brossura
Collana: Studi di Letterature Moderne e Comparate
Nr. nella collana: 29
Volume   € 25,00 € 21,25
Quantità:
Vai alla cassa

Descrizione

Questo studio analizza, attraverso il concetto di “alienazione”, un corpus di opere letterarie e cinematografiche che hanno al centro la descrizione fantastica di regimi totalitari, e che possono essere ricondotte al genere della distopia, o utopia negativa.

Si tratta in primo luogo di alcuni classici del genere: Die andere Seite (Alfred Kubin, 1909), My (Evgenij Zamjatin, 1924), Brave New World (Aldous Huxley, 1932) e 1984 (George Orwell, 1949) per quanto riguarda la narrazione letteraria; Metropolis (Fritz Lang, 1927) e Blade Runner (Ridley Scott, 1982) come esempi cinematografici.

Spingendo l’analisi fino ai nostri giorni, il volume contestualizza nel genere della distopia alcune opere centrali per la cultura cyberpunk – il romanzo Neuromancer (William Gibson, 1984) e la trilogia filmica The Matrix (Wachowski Brothers, 1999-2003) – considerando anche due opere rappresentative del cyberpunk italiano – il film Nirvana (Gabriele Salvatores, 1997) e la raccolta di racconti Sangue sintetico. Antologia del cyberpunk italiano (a cura di Roberto Sturm, 1999).

A partire dagli inizi del Novecento, attraverso l’epoca fordista, i grandi totalitarismi, fino ad arrivare alla società “informatica”, l’analisi intende dimostrare come la distopia dia forma alle complesse interazioni tra i due aspetti presenti nel concetto di “alienazione”: l’alienazione dell’individuo nei rapporti di potere e il delirio psicologico.

Parallelamente, l’indagine si sofferma sui modi in cui la dimensione fantastica seduce il fruitore dell’opera distopica e permette uno sguardo diverso, “straniato”, sulla realtà.

 

Scarica l’indice del libro (20 kb).

 

Tommaso Meozzi (Firenze, 1984) lavora come Lettore all’Università di Bonn, dove insegna lingua e letteratura italiana. Nel 2016 ha ottenuto il titolo trinazionale di Dottore di ricerca (Firenze, Bonn, Paris IV-Sorbonne) in Letterature Comparate, con una tesi sulle distopie nel Novecento e nei primi anni Duemila. I suoi principali ambiti di ricerca sono, oltre alla distopia, la rappresentazione letteraria del lavoro nella letteratura italiana (dall’industrializzazione degli anni ’50-’60 al precariato degli anni Duemila), la prosa d’arte d’inizio Novecento, e l’uso delle forme analogiche nell’ambito della filosofia politica.
.

Potrebbero interessarti anche...

Aree di interesse
Privacy