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SAGGISTICA

Un gran mucchio di romanzacci - Franco Lucentini einaudiano (Parigi, 1949-1957)

«Un gran mucchio di romanzacci»

Franco Lucentini einaudiano (Parigi, 1949-1957)

Giacomo Micheletti

ISBN: 978-88-6995-465-8
Anno: 29
Caratteristiche: 2018 • 14,4x22,3 cm • 104 pagine • brossura con bandelle
Volume   € 14,00 € 11,90
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Descrizione

Traduttore d’eccezione, corrispondente infaticabile, lettore dai giudizi fulminanti e severi: alla figura di Franco Lucentini e alla sua esperienza di collaboratore per Einaudi, Giacomo Micheletti dedica una ricostruzione condotta su materiali d’archivio in gran parte inediti, nel tentativo di illuminare la «preistoria» di uno dei protagonisti dell’editoria (e della letteratura) del secondo Novecento italiano.

 

«… La trattazione si propone di stagliare la parabola di Lucentini sul delicato processo di ridefinizione interna che interessa la Einaudi durante la prima metà degli anni ’50, un decennio aperto dalla scomparsa di Cesare Pavese e scandito da ricorrenti difficoltà politiche ed economiche, nel graduale passaggio a un assetto marcatamente imprenditoriale; tanto più prezioso risulta quindi l’affabile carteggio che il collaboratore, a partire dagli ultimi mesi del 1951, intrattiene con il nuovo segretario generale Luciano Foà: un epistolario che sorregge il corpus documentario e da cui risulta agevole ricostruire tempi e modi della collaborazione di Lucentini, che, su proposta dello stesso Foà, al lavoro di traduzione affianca dal 1954 una strenua opera di monitoraggio della produzione editoriale francese, negli anni in cui lo Struzzo muove alla perigliosa conquista di una statura finalmente internazionale.

Lucentini cerca, nei limiti delle sue forze, di espletare tutte le incombenze provenienti dalla redazione, compresa la gestione (quando non il risanamento) dei rapporti con gli editori parigini, inaciditi dalla proverbiale, scarsa solerzia della maison torinese in fatto di pagamenti. Talvolta il disagio esplode tra le righe della corrispondenza – lamenti dettati dalla fatica, dallo stremo –; più spesso, è un’abnegazione quasi donchisciottesca ad animare le carte del giovane scrittore, che all’altare del divo Giulio offre i frutti già maturi di una curiosità drastica, partecipando di un’impresa comune per spirituale affinità…»

Giacomo Micheletti

 

Scarica l’indice del libro (12 kb)

 

Giacomo Micheletti è dottorando in Filologia Moderna e cultore della materia presso l’Università degli Studi di Pavia. Si interessa prevalentemente di storia della lingua letteraria e narrativa italiana del Novecento. Ha pubblicato articoli e saggi su Franco Lucentini, F. & L., Gianni Celati traduttore.
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