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Periodici - Storia e Geopolitica

QCR Quaderni del Circolo Rosselli 1-2019 (anno XXXIX, fascicolo 134) - Cultura. Una certa idea di Firenze

QCR Quaderni del Circolo Rosselli 1-2019 (anno XXXIX, fascicolo 134)

Cultura. Una certa idea di Firenze

Stefano Fabbri (a cura di)

ISBN: 978-88-6995-568-6
ISSN: 1123-9700
Caratteristiche: 2019 • 16x23 cm • 136 pagine • brossura
Collana: QCR
Quantità:
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Descrizione

«I lettori ci scuseranno se per il titolo del “Quaderno” siamo ricorsi ad un concetto più volte affermato dal generale Charles De Gaulle, “Une certaine idée de la France”, per applicarlo a Firenze. Sì, bisogna avere una certa idea di Firenze se si vuole essere all’altezza dei problemi di questa città.

Firenze e la cultura sono un binomio inscindibile. Di Firenze come Atene d’Italia si comincia a parlare già alla fine del settecento, e, veicolato in particolare nella cultura anglosassone, il mito di Firenze città italiana della cultura per antonomasia, si è affermato con conseguenze positive, di stimolo in particolare alle relazioni culturali internazionali. Ma talvolta anche con qualche aspetto negativo sui fiorentini che si sentono spesso già dotati di supremazia culturale per il solo fatto di essere tali, salvo poi cadere in depressione quando si rendono conto della forza di altri punti di attrazione contemporanei.

Un grande passato dà comunque dei vantaggi differenziali ma per certi versi può anche schiacciare.

Assessore alla cultura del comune di Firenze per qualche mese, a cavallo tra il 1989 e il ’90, mi trovai ad essere chiamato a presiedere la giunta esecutiva del Comitato Nazionale per le celebrazioni della morte di Lorenzo il Magnifico (1492-1992). All’epoca era ancora possibile avere una legge speciale per un avvenimento del genere e riuscimmo ad ottenerla dopo un lungo colloquio col ministro dei beni culturali, allora ad interim il Presidente del Consiglio Giulio Andreotti. Perché racconto tutto questo? Perché ottenuto quel finanziamento triennale, si presentava un’alternativa: o investire la maggior parte dei fondi in un evento-monstre, che magari avrebbe dato lustro e pubblicità contingente a qualcuno, oppure sollecitare tutte le istituzioni culturali fiorentine interessate ad esprimere proposte, progetti e realizzazioni. Scegliemmo la seconda strada, e le iniziative nel triennio furono oltre sessanta, tra cui varie mostre importantissime, i volumi scientifici pubblicati più di dieci, accompagnati anche da rievocazioni storiche, letture ed eventi diffusi in tutta la città…»

Valdo Spini – Direttore

 

Scarica l’indice del fascicolo (61 kb)

 

 

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