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Periodici - Architettura Innovazione e Gusto

ORIZZONTE - anno XV - numero 1 - gennaio-febbraio 2020 - Rivista di orientamento nel Food Service

ORIZZONTE – anno XV – numero 1 – gennaio-febbraio 2020

Rivista di orientamento nel Food Service

AA.VV. - Direttore Laura Zazzerini

ISSN: 2239-4176
Collana: Orizzonte

Descrizione

«È proprio l’ora del caffè! Non importa che già lo consideriate un ingrediente imprescindibile della vostra quotidianità, perché al termine della lettura di questo numero di “Orizzonte» scoprirete mille altre ragioni per apprezzarlo ancor di più. Del resto, questi piccoli grani marroni hanno inciso profondamente nella nostra cultura e società, accompagnandoci sia nei momenti intimi, sia in quelli conviviali.

Letteratura, musica e arte hanno sancito l’importanza del caffè, contribuendo alla diffusione di questo rito sociale in Europa. Dopo che alla fine del Cinquecento Clemente VIII ebbe reso accettabile al mondo cristiano il caffè – che, fino a quel momento, era considerato la bevanda del diavolo per la sua larga diffusione nel mondo musulmano – nel secolo successivo ne vediamo la prima apparizione nella pittura grazie allo spagnolo Francisco de Zurbarán (Piatto di cedri, cesto di arance e tazza con rosa). Nel Settecento è l’inglese William Hogart a consacrare il caffè che, secondo la moda del tempo, fa da corollario ad alcune delle sue argute rappresentazioni della società. Nel 1734 Johann Sebastian Bach scrive la Cantata del caffè, un’opera umoristica che ruota intorno all’abitudine del protagonista di bere caffè. Nella letteratura settecentesca famosa è anche la commedia goldoniana La bottega del caffè e altrettanto celebre è il periodico illuminista “Il Caffè”, fondato da Pietro e Alessandro Verri. Nell’Ottocento innumerevoli sono le attestazioni di amore per questa calda e nera bevanda tanto amata anche da Giuseppe Verdi, che la definiva “balsamo del cuore e dello spirito” e, nella pittura, compare un bricco o una tazzina di caffè nei quadri di Manet, Renoir e Cézanne.

È del 1912, invece, la pubblicazione ne “La Rivista ligure” della poesia L’ultimo caffè di Pirandello; egli stesso aveva in origine chiamato Caffè notturno la novella La morte addosso, da cui derivò poi il testo teatrale L’uomo dal fiore in bocca. Nel Novecento, mentre pittori quali Braque, Hopper e Gattuso la inseriscono in alcuni dei loro dipinti più noti, nel teatro e nel cinema napoletano la tazzina di caffè diventa spesso un pretesto per alterchi familiari – come in Natale in Casa Cupiello di Eduardo De Filippo o in Totò, Peppino e i fuorilegge – mentre nelle pellicole di oltreoceano i cowboy lo preparano direttamente sul fuoco. Altrettanto noto è anche il caffè all’arsenico inserito da Alfred Hitchcock in Notorius e l’ottimo caffè del Rick’s Bar del famosissimo Casablanca di M. Curtiz. Nel campo musicale tantissimi sono i riferimenti al caffè, da A tazza ‘e caffè di Roberto Murolo.

[…] Alzo allora il sipario sui nostri articoli, immaginandovi immersi nella lettura del presente numero davanti a una tazzina di caffè nero bollente, che ci riporta con la memoria alla canzone di Fiorella Mannoia.»

Laura Zazzerini, Direttore

«Orizzonte» è una rivista che, dal 2006, si rivolge ai professionisti della ristorazione e dell’ospitalità e rappresenta un aggiornamento sulle tendenze del mercato attraverso un’attività costante di analisi e ricerca.
Il fascicolo, ricco di articoli, immagini e ricette, è distribuito in forma cartacea da Innovazione Srl e scaricabile gratuitamente sul sito www.rivistaorizzonte.com, sul quale è possibile trovare anche i numeri arretrati.


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