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Arte & Immagine

Mario Bibolotti

Mario Bibolotti

1918/1990. Archipitture

Antonella Serafini, Cinzia Bibolotti

ISBN: 978-88-6995-460-3
Caratteristiche: 2018 • 20,05x24 cm • 120 pagine • 75 immagini • brossura con bandelle
Collana: Arte
Volume   € 10,00 € 8,50
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Descrizione

«La vicenda personale e artistica di Mario Bibolotti aggiunge un ulteriore tassello alla storia della cultura versiliese del 900, una storia vasta e articolata costituita dalla presenza in loco di un alto numero di pittori, scultori, scrittori, poeti, musicisti e dallo svolgersi qui della loro attività creativa.

In questo contesto la biografia di Bibolotti ci consegna un personaggio complesso e poliedrico. Egli discende da una nobile dinastia di scultori e artigiani del marmo e dai fondatori della Forte dei Marmi mondana. In questo ambiente il suo avvio agli studi e ad una carriera artistica appare naturale.

(…) Bibolotti non appartiene solo alla folta schiera degli artisti versiliesi che, nativi del luogo, sembrano fatalmente destinati a confrontarsi con gli stimoli provenienti dal paesaggio paradisiaco e dalla colonia forestiera che qui giunge per nutrirsene, ma è anche fra coloro che immediatamente colgono le potenzialità che questo offre per la crescita culturale della Versilia tutta e lavora per conservare e alimentare questo patrimonio. lo troviamo infatti a partire dagli anni Settanta fra gli animatori di due realtà importanti che segnano la vita culturale di Forte dei Marmi: la Galleria Comunale d’Arte Moderna e il Premio Satira Politica.»
Antonella Serafini

Mario Bibolotti: Discendente da una famiglia di noti scultori nonché titolari di importanti laboratori artistici a Pietrasanta, Lucca, Mario Bibolotti viene indirizzato fin da giovanissimo alla carriera artistica. Si trasferisce a Roma dove si diploma al Liceo Artistico e successivamente si iscrive alla Facoltà di Architettura, ma deve interrompere gli studi perché richiamato al fronte allo scoppio della seconda guerra mondiale. Negli anni ’40 si dedica a una pittura di paesaggio che coniuga modernità e tradizione. Partecipa a varie esposizioni. Conseguita l’abilitazione nel 1950 diviene insegnante di Educazione Artistica nelle Scuole Medie, attività esercitata ininterrottamente fino alla pensione; dalla metà degli anni ’50 alla fine degli anni ‘60 dirige un laboratorio artigianale di scultura. Negli anni ’70 riprende a dipingere, la sua pittura adesso si è fatta astrazione architettonica e paesaggistica, il suo linguaggio utilizza forme geometrizzanti. Negli anni ’70 e ’80 è membro del Comitato organizzatore del Premio Satira Politica e nel 1982, sotto la sua presidenza, la Galleria Comunale d’Arte Moderna di Forte dei Marmi dedica una mostra a Henry Moore.

 

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