Si tratta del secondo volume riguardante i processi di costruzione del territorio «altovaltanarino», in provincia di Cuneo.
Come sono nati piccoli centri e città in Alta Val Tanaro? In quale modo gli altotanarini hanno modellato il territorio in cui vivono, esprimendo quale tipo di cultura e di colture? Che segni e che eredità ha lasciato il processo di industrializzazione della vallata iniziato già nel XVIII secolo? Sono alcuni degli interrogativi a cui verrà cercata una risposta nei materiali editi sull’area dal ‘700 ad oggi.
L’autrice coniuga l’approccio scientifico a quello affettivo, utilizzando ricerche, letteratura grigia e divulgativa, storie e leggende che riguardano questo contesto montano. Il tutto è accompagnato da brevi auto narrazioni che esplicitano il rapporto di affettività profonda con la sua vallata d’origine.
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Si tratta del primo volume riguardante i processi di costruzione del territorio “altovaltanarino”, in provincia di Cuneo. Montagna media per definizione, l'Alta Val Tanaro costituisce un territorio ‘ruvido’ e ‘selvatico’, di quotidianità “impervia” e spesso povera, marginale ed ai margini per chi lo raggiunge dalla pianura o dal mare ma, proprio per questo, luogo di incontri, scambi, scontri, affronti che hanno contribuito a definire la sua peculiare cultura. L'autrice coniuga l'approccio scientifico a quello affettivo, utilizzando studi scientifici, letteratura grigia e divulgativa che riguardano questo contesto montano a partire dalla metà del XVIII fino ad oggi. Il tutto è attraversato da un’affettività profonda espressa con brevi autonarrazioni.








