Tra le attività dell’ospedale di Siena – luogo di assistenza a tutte le forme di bisogno, preso a modello in Italia e in Europa – quella di ‘banco’ si dipana a cavallo della peste del 1348: l’ospedale raccoglie il risparmio dei cittadini, gestisce conti correnti, paga interessi, presta allo Stato, impiega personale esperto.
L’attività del ‘banco’, ricostruita negli aspetti tecnici e nel vivace flusso di uomini e donne che ricorrono alle sue casse, non entra in contraddizione con le finalità caritative dell’istituzione: gli ospedalieri ritengono di essere nel giusto quando amministrano in modo produttivo i denari ricevuti dalla carità della gente perché tale ricchezza ritorna loro sotto forma di assistenza.
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